Come sappiamo chi può essere considerato amico e chi no?
Come possiamo fidarci della gente che ci sta intorno?
Abbiamo dei canoni assoluti per valutare le persone che ci devono stare accanto? Un mio amico sosterrebbe di si. E io vorrei dargli retta, ma la verità, almeno nel mio caso specifico, è che canoni esatti non esistono e se ci sono, mi vanno troppo stretti. Ora non vorrei fare della stupida e inutile retorica sull'amicizia tipo frase da diario delle medie: due amici sono come due angeli fusi in uno e bla bla bla... insomma, la storia la conoscete, anche se proprio ieri ho sentito che i clichè sono tali perchè sono rassicuranti e intramontabili. Bha! Sarà anche vero ma sono terribilmente noiosi.
Ora torniamo al punto.
La verità è che non so quali possano essere le persone “degne” di starci accanto: quelle che ci fanno crescere, maturare, quelle che ci arricchiscono, quelle che ci amano?
Certo sono tutte cose molto nobili, ma, purtroppo, ho l'impressione che non bastino.
Forse, al nostro fianco abbiamo bisogno di persone che non ci facciano mai annoiare, che in qualche modo ci facciano vedere i mostri di cui non sospetteremmo mai l'esistenza. Al nostro fianco abbiamo bisogno di gente che ci faccia ragionare, che ci conduca a nuove dimensioni, di gente che non ci dica che il mondo inizia e finisce in un determinato punto.
Anche tutte queste cose sono nobili, ma ad alcuni potrebbero non bastare.
All'amico citato all'inizio, dissi che non esistono solo il bianco e il nero (lui continua a credere imperterrito nella propria tesi) e che ci sono miliardi di sfumature ( si lo so, è pura retorica). Eppure, forse il mondo può essere diviso in queste categorie: chi vede le sfumature, chi vede il bianco e il nero... e i daltonici (dio non voglia che qualcuno mi accusi di razzismo). Sapete, vorrei tanto dare ragione al mio amico. In fondo delle regole assolute anche in questi campi ci risolverebbero un bel po' di grane... certo verrebbe a mancare tutta la poesia. Quindi possiamo arrivare alla conclusione che non esistono conclusioni.
Gli esseri umani cambiano ogni giorno. Ognuno di noi entra in contatto con persone e fa esperienze che potrebbero cambiargli la vita e il modo di pensare.
Quindi non esiste nessun bianco, nessun nero, nessuna sfumatura o almeno non in termini assoluti.
Lo so, mi sono persa in un ragionamento senza via d'uscita :°D
L'unica verità cui volevo arrivare è che le persone che ci vanno bene oggi, domani potrebbero risultarci superflue eppure, a volte, potremmo restare legate a loro per anni, a volte per decenni.
Il problema posto... è davvero un gran casino perché spesso la strada verso la verità è oscurata dai nostri sentimentalismi.
Berto, a volte vorrei avere i tuoi occhi...